Vigilanza Privata: una buona notizia. Dodici guardie giurate ritrovano il lavoro

By admin at 12 giugno, 2009, 11:14 am

Anticipazioni da “La Ronda” di maggio

La lettera pubblicata di seguito ci riporta ad una notizia, a suo tempo evidenziata anche da “la Ronda” , che, come auspicato, ha avuto un epilogo positivo. La concessione, da parte del Prefetto di Taranto, della licenza ad un nuovo istituto, Vigilanza Italpolis, ha reso possibile la collocazione di dodici guardie giurate rimaste senza stipendi da alcuni mesi. Le guardie, d’accordo con la nuova proprietà, intendono con la missiva (di cui riportiamo il testo integrale per non comprometterne la “genuinità”) pubblicata di seguito, ringraziare sentitamente quanti si sono adoperati, soprattutto il Prefetto di Taranto dr. Alfonso Pironti, affinchè la criticità della situazione in cui si erano venuti a trovare sia potuta rientrare nel migliore dei modi possibili, se non nell’unico. La redazione tutta accoglie con piacere tale notizia, negli ultimi tempi siamo abituati ad eventi di una certa tragicità, sperando che il destino accorso alle dodici gpg della Vigilanza Italpolis possa essere condiviso da altre che risentono di problematiche simili se non più gravi.

Gentile redazione,

La “Gazzetta del Mezzogiorno”  la definì una protesta placata, silenziosa ma soprattutto speranzosa. Si riferiva al Sit In di alcuni  lavoratori dell’ex istituto di vigilanza ” La Pantera “  di Taranto, dodici dipendenti quelli che, all’epoca del Sit In erano ancora in servizio e che in realtà non percepivano stipendi già da diversi mesi . Sempre nello stesso articolo si leggeva che, questi dipendenti, sempre più preoccupati per il loro futuro occupazionale erano scesi in piazza a protestare  senza fare grosso rumore , né urla, né fischi ed attendevano fiduciosi l’intervento del Prefetto  di Taranto  Dott Alfonso Pironti  a cui pubblicamente  avevano chiesto aiuto affinché attraverso il suo intervento  si riuscissero  a creare le condizioni per garantire continuità di lavoro anche in altri Istituti di vigilanza .

E’ passato circa  un mese dal giorno in cui veniva pubblicato quest’articolo e fortunatamente la vicenda di questi dodici dipendenti si è conclusa al meglio con l’impegno da parte di un nuovo Istituto di vigilanza di taranto ” Vigilanza Italpolis”  cui recentemente è stata rilasciata regolare autorizzazione  ad assumere prioritariamente  le dodici guardie giurate.

Per una volta possiamo dire di aver assistito al buon funzionamento sia della Pubblica Amministrazione ,  sia del sindacato, che  nella persona di Aida Brigante  ha appoggiato fortemente le istanze dei lavoratori , sia di un imprenditore privato  che , pur non avendo alcun obbligo, è stato l’unico tra quelli presenti sul territorio a rendersi disponibile alla risoluzione della questione  . Nessuno è rimasto sordo al grido di aiuto dei lavoratori.

Con questa pagina i dodici lavoratori unitamente alle loro famiglie  intendono pubblicamente ringraziare tutti coloro  che hanno reso possibile la felice conclusione di questa vicenda che li ha visti coinvolti .

Pertanto Un particolare ringraziamento a tutti i funzionari della Prefettura di Taranto  diretti da  Sua Eccellenza il  Prefetto di Taranto Dott. Alfonso Pironti che, nonostante i gravissimi problemi che affliggono  un territorio in stato di dissesto, fin dal primo istante ha avuto quella attenzione  che  si può definire del ” buon padre di famiglia”  trovando sempre il tempo   di fermarsi  e rivolgere una parola di conforto  a questi uomini il cui silenzio probabilmente era più forte di qualsiasi urlo .

Ulteriore  ringraziamento al Sig Questore di Taranto  Dott. Pozzo  che, unitamente  ai suoi dirigenti e collaboratori  ed in particolare agli uomini della  squadra di Divisione Amministrativa ,  hanno compiuto con la massima celerità  tutti gli adempimenti di loro competenza.

Infine, ma non ultima , la sindacalista Aida Brigante che ha accompagnato questa lotta per restituire serenità e lavoro impegnandosi oltre misura per il buon risultato della vicenda.

Le guardie giurate

Dell’istituto

Vigilanza Italpolis

Categories : Articoli

Comments
angelo 13 agosto 2009

nel caso ci siano nuove assunzioni vorrei sapere dove poter accedere alla domanda di assunzione oppue dove posso inviare il mio curriculum

admin 3 settembre 2009

Come si fa normalmente basta contattare le società di tuo interesse e avanzi una domanda di lavoro allegando, qualora richiesto, un curriculum. Nel caso raggiungi il tuo obiettivo ci auguriamo che ti venga fornita un’adeguata formazione professionale indispensabile per questo tipo di attività.

Nicola 7 settembre 2009

sono una ex guardia particolare giurata proveniente da reggio emilia. Ho lavorato per 10 anni ed ora sono tornato a Taranto per seguire i miei figli. Cerco lavoro urgente come guardia giurata… la italpolis di Taranto può aiutarmi? non so come arrivare a codesto istituto di vigilanza. grazie.

Agnoletto Donato 19 settembre 2009

Caro Fulvio, Ti chiedo cortesemente informazioni, se ne hai, sulle ronde cittadine formate da “ausiliari Carabinieri” in quanto mi si è presentato in questi giorni una persona per la domanda di assunzione, che si è qualificata come “ausiliario dei Carabinieri” in quanto presta servizio già da diverso tempo a Venezia con tale mansione e qualifica, con tanto di divisa e tesserino di riconoscimento rilasciato dall’Associazione Carabinieri della città. Il servizio di controllo non armato, se non di torcia e cellulare, lo presta assieme con altri carabinieri in servizio effettivo oppure da solo e mi riferisce che alcune volte per questo servizio è pure pagato. N.B. La persona sopraccitata, ha svolto il servizio di leva nei paracadutisti e successivamente si è iscritto all’Associazione Carabinieri per svolgere il servizio di ausiliario. Per carità, va bene che ultimamente se ne sentono e vedono di tutti i colori ma questa novità, in oltre 25 anni che “bazzico” il settore, è la prima volta che la sento. Tu che informazioni hai?. Ciao.
Agnoletto Donato

admin 21 settembre 2009

Caro Donato, sul ruolo di supporto di associazioni di carabinieri o di carabinieri in congedo impegnati nel sociale da tempo siamo al corrente e quest’impegno è assolutamente meritorio, mentre sugli ausiliari carabinieri che si offrono come nel caso da te segnalato non abbiamo informazioni. Ricordo che, ma tanti anni fa, una persona aveva attivato una società di custodia portierato e per dargli un connotato fiduciario si rivolgeva, a suo dire, ad ausiliari carabinieri che successivamente avrebbe impiegato per tali servizi. Questo è l’unico episodio che rammento. Ciao

Agnoletto Donato 21 settembre 2009

Caro Fulvio, Ti ringrazio della sollecita risposta che conferma quanto da me supposto. Continuo però nel dire, che se non ci troviamo tra non molto tempo tutti assieme, dirigenti d’azienda e rappresentanti vari delle g.p.g. per valutare assieme il futuro della ns. professione, veramente tra non molto parleremo solo di bricciole. In questi giorni, ho sentito gare d’appalto in A.T.I. a €14.50 /ora per l’impiego di g.p.g. nella ns. provincia. Cose da pazzi. Pazzi per chi le propone e pazzo l’utente che assegna tale servizio. Continuo a ripetere che se non si cominciano a puntare i ns. obiettivi futuri sulla vera professionalità dei servizi svolti, con un adeguato, preparato e remunerato personale, prima o poi si arriverà a fare i conti con qualche tribunale per depositare i libri sociali. Lasciamo stare i “potenti” o meno, le associazioni di categoria più o meno importanti, enti bilaterali regionali ecc. ecc. e cominciamo tutti assieme (senza alcun interesse proprio da parte di qualche “furbo”) a far fronte a tutte queste problematiche settoriali. Dove, come e quando, lascio a Voi la decisione, purchè non sia come diverse altre volte solo una “chiacchierata” tra amici. Un saluto a tutti.
Agnoletto Donato

admin 24 settembre 2009

Caro Donato l’occasione a cui tu fai riferimento potrebbe essere il convegno SicurEurope che avrai visto nella homepage già vanta adesioni politico istituzionale e tecniche (anche se aspetteremo ancora qualche giorno prima di rendere pubblica la brochure ufficiale). Tu parli di gare a 14,50 euro per prestazione di servizi di vigilanza e sicurezza nonostante il Ministro del Lavoro abbia promulgato il decreto (pubblicato sulla gazzetta ufficiale e consultabile sul sito) delle tabelle di congruità riferite al costo minimo del lavoro per dipendenti di istituti di vigilanza. Il decreto fa riferimento a costi accertati e aggiornati al gennaio 2009. Siccome non è stato stipulato il nuovo CCNL di categoria (se ne sta discutendo) chiunque può capire che le gare assegnate, antecedenti a questo periodo (vedi 2008), sottocosto da intermediari a 13 - 14 - 14,50 - 15 - 16 - sono ridicole (mentre loro incassano mediamente dai due ai tre euro ogni ora di servizio) e a nostro modesto parere le autorità preposte, su esplicita denuncia di istituti di vigilanza o network spiazzati e danneggiati, dovrebbero chiedere l’annullamento di tali assegnazioni a intermediari che applicano tali strategie a danno degli istituti di vigilanza che più o meno obtorto collo sono costretti ad accettare con tutte le conseguenze di cui abbiamo già discusso e riportato ampiamente. Siamo sempre dell’idea, stante la situazione attuale, che le gare per servizi di vigilanza presso sportelli bancari - antirapina e trasporto valori debbano essere assegnate con evidenza pubblica ponendo un freno a improvvisatori e a rapporti di tipo clientelare o peggio ancora. Il convegno che con tantissimo sforzo stiamo organizzando, (capirai che c’è gente che non lo vede con favore, per la serie non disturbate i manovratori) riteniamo sia il banco di prova nel quale confrontarsi e dare un messaggio chiaro, forte. Ciò che mi preoccupa è che tantissimi tuoi colleghi, che in camera caritatis si lamentano e ci incitano a fare qualcosa, quando sarà il momento di partecipare in massa potrebbero non essere presenti vanificando di fatto il nostro impegno e il nostro sforzo nonostante l’importanza ed il valore dei relatori che hanno aderito e parteciperanno. Mi auguro vivamente che ciò non accada e qualora dovesse accadere di questo comparto - categoria non mi interesserebbe più nulla perchè di fronte all’evidenza sarei costretto ad ammettere che è premiato chi più specula e briga. Non resterebbe quindi che arrendersi e defilarsi.

Agnoletto Donato 25 settembre 2009

Sono d’accordo con te che l’occasione buona è appunto il prossimo convegno, ma credo anche che molti di noi dirigenti di istituti di vigilanza, siano d’accordo con me nell’affermare che i convegni sono utilissimi per far incontrare molti di noi, discutere separatamente o a gruppi su come ognuno di noi affronterebbe le note difficoltà riservate al nostro settore e terminare col piangerci addosso sul futuro. Mi spiego meglio, vedrei più costruttivo un dibattito dove dapprima dovrebbero essere elencare le singole e note problematiche e successivamente discusso sull’eventuale ed effettiva risoluzione delle stesse. Io per esempio, comincerei nel chiedere ai rappresentanti degli enti bilaterali che intendono fare nell’immediato futuro, tanto da valutare sulla loro effettiva necessità di esistere dato che, parlo per quello ns. provinciale precedente, fino ad ora e dopo numerosi incontri, di risultati se ne son visti pochi. Mi auguro che il nuovo ente bilaterale regionale, non segua tali orme altrimenti ….. Confermo inoltre, che nella ns. provincia stiamo cercando di riunirci tra i medio piccoli istituti di vigilanza, per poi estendere l’invito anche agli altri più consistenti e storici, per invitare l’ente bilaterale regionale ad un incontro con lo scopo di segnalare agli enti competenti le difficoltà riscontrate ad opera di una concorrenza spietata e sleale, anche e soprattutto con sistemi fuori legge che, purtroppo, a volte nemmeno la prefettura e questura può far fronte per mancanza di disposizioni ministeriali poco precise. Sbaglio ??????. Scusami se insisto Fulvio, ma credo di non sbagliarmi nel pensare che tutti noi “storici” o meno dirigenti di istituti di vigilanza privata, dovremmo cominciare a non pensare solamente al proprio “orticello” altrimenti sarà sempre peggio. Ormai il rilascio di nuove licenze è allucinante tanto che ti trovi tra poco anche il “lattaio” che farà vigilanza, i servizi di sicurezza svolti da fantomatiche società di portierato nate e dirette da persone che senza ” ne arte ne parte” rimangono nel settore per qualche anno e poi spariscono lasciando dipendenti e fornitori sul lastrico, alcune società di network che prendono contratti nazionali a prezzi inverosimili e dopo aver incassato dal cliente non pagano l’istituto a cui hanno assegnato temporaneamente il servizio, ronde di tutti i tipi e proloco locali che forniscono servizi di sicurezza a manifestazioni anche di notevole rilievo, società di trasporto merci che espletano il servizio del controllo bagagli con l’impiego dei radiogeni con il loro personale non g.p.g. ecc. ecc.. Se vuoi inoltre, ci aggiungiamo le giuste direttive imposte dai questori provinciali solo per gli istituti autorizzati che comportano un notevole aumento dei costi aziendali a fronte di un libero mercato dove qualche idiota pur di togliere il servizio ad un altro pratica un costo orario che si aggira sui 14.50/15.00 €uro orari e ad alcune società di portierato che espletano il servizio sicurezza nei centri commerciali(se volete vi faccio nomi e cognomi) che prendono i servizi a 12.50 €/ora e retribuiscono ai loro dipendenti ben 4€/ora strozzando questi che purtoppo vanno a lavorare poichè poveri giovani e disoccupati, secondo voi quanto manca ancora alla disfatta totale?????. Queste problematiche elencate, che sono solo una minima parte, secondo voi come le si può affrontare ?????????.
L’ente bilaterale regionale, vuole dirci che intende fare ?????
Ben venga il convegno, ma non solo per ascoltare.
Un distinto saluto a tutti.
Donato Agnoletto

admin 28 settembre 2009

Caro Donato, non avevo dubbi che fossi d’accordo con me. Altri tuoi colleghi ci stanno manifestando la loro adesione, visti gli argomenti e i tempi duri che stanno attraversando rendendosi conto dell’importanza dell’incontro. Concordo con te sulle riunioni in ambito provinciale, servono a chiarirsi le idee e sarebbe ancor più auspicabile che avvengano prima del convegno portatrici di istanze condivise ne faciliterebbero lo svolgimento. Noto che lamenti, nel tuo sfogo, e fai riferimento a quasi tutte le problematiche proposte al dibattito, mancava come argomento specifico l’uniformità sul territorio nazionale delle disposizioni questurili che così come hai suggerito unitamente ad altri tuoi colleghi noi ci riproponevamo comunque di affrontare alla presenza di rappresentanti politico-istituzionali. Hanno confermato il Sottosegretario all’Interno on. Mantovano l’ufficio del Garante, tecnici, security manager, sindacati (della vigilanza e dei bancari) nonchè eurodeputati e funzionari della Commissione Europea. Relativamente all’Ente Bilaterale è chiaro che i convenuti avranno occasione di manifestare le proprie convinzioni. Sulle licenze, l’abusivismo, sul sottocosto di servizi di pseudo-sicurezza ti posso assicurare che vi è una levata di scudi quasi generale (il quasi ci sta tutto perchè vi sono tanti furbi all’interno e all’esterno di questa categoria, come da te sottolineato) e quindi mi auguro di istanze da rivolgere ai rappresentanti le istituzioni che governano e si interessano di questo settore tra le quali ovviamente la Commissione Consultiva Centrale appositamente istituita. Ti potrà apparire strano, visto l’andazzo, ma anche “illuminati” responsabili e security manager di grandi imprese (sono molti di più di quello che si pensa) interverranno nel dire che è ora di cambiare, di dare il giusto valore alla professionalità e quindi alla sicurezza in linea perfetta con gli argomenti congressuali e le desiderata di quanti come te non vogliono veder svanire nel limbo le proprie società. Ho un solo timore che di questo incontro tanti tuoi colleghi possano sottovalutarne l’importanza presi dalla quotidianità e questo sarebbe un disastro.

GuardiaMax. 22 ottobre 2009

Ringrazio chi scrive e mi dà occasione di leggere per capire sempre più le problematiche che circondano il mondo delle Guardie Particolari Giurate e i loro imprenditori.
Vivo la realtà di tutti i giorni, quella realtà che ti fa lavorare con la mente e gli occhi, quella realtà che ti fa parlare con te stesso,cerchi di controllare tutto quello che ti circonda durante la giornata e speri sempre che qualche volante o gazzella passi per farti sentire più al sicuro e spezzare quella sottile tensione che vive con te e ti fa stare attento e gurdingo per evitare il peggio.
La Guardia ,quella professionale sa che non deve sottovalutare nulla e deve stare sempre allerta perchè la distrazione potrebbe fargli uno scherzo che la storia ci insegna quanto potrebbe rivelarsi fatale.
Mi domando perchè lo Stato che tanto parla di sicurezza non pone delle regole che tutelino a dovere una categoria che tanto serve alla collettività e allo Stato stesso perche demandati a controllare tanti obbiettivi a rischio?
Perchè questi Network che deprezzano così tanto la professionalità delle Guardie non vengono regolamentati ?
Credo che chi ci governa deve rendersi conto che siamo arrivati al limite e che gli imprenditori a parità di prezzo si debbano confrontare con la professionalità dei propri uomini e la tecnologia che oggi avanza sempre più .
Finiamola di vedere Guardie Particolari Giurate che prestano servizio presso Istituti di credito con le camicie sgualcite o i pantaloni scoloriti perche si deve risparmiare.
La G.P.G deve essere una figura impeccabile e che si faccia notare per la sua perfetta presenza sul posto di servizio.
Io sono certo che se ci fosse questo tipo di regolamentazione la situazione andrebbe solo a migliorare e gli imprenditori capaci riuscirebbero a restare in piedi dando dignità a una Figura che oggi presidia migliaia di postazioni a rischio e che si propone come occhio vigile di una società che sempre più ha bisogno di sicurezza.

Lascia un commento