CONFERENZA NAZIONALE VIGILANZA PRIVATA
By admin at 25 marzo, 2008, 4:52 pm
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Roma, 2 aprile 2008, Hotel Massimo D’ Azeglio
Gentili signori,
Nelle ultime settimane La Ronda si è impegnata, insieme alle associazioni Assiv ed Anivp, al fine di organizzare, per la giornata del prossimo 2 aprile (vedi brochure d’invito allegata), un grande incontro conferenziale, al quale parteciperanno importanti protagonisti del settore, rappresentanti politici, associazioni sindacali ed imprenditoriali, con l’obiettivo di aprire un dibattito intorno alla riforma legislativa del comparto.
E’ ora infatti di rialzare la testa e di far sentire, forte, la nostra voce; il momento d’altronde è particolare per il comparto, in quanto la Corte di Giustizia della Comunità Europea lo scorso dicembre ha emesso nei confronti dell’Italia una sentenza di condanna in merito alla procedura avviata contro il nostro paese da parte della commissione UE per infrazione ex art. 226 del trattato CE.
Vi è quindi l’urgenza di adeguare il nostro impianto legislativo alle indicazioni comunitarie modificando direttamente il Tulps, senza ricorrere a normazioni secondarie, anche al fine di evitare le pesanti sanzioni che in caso di mancato ottemperamento della sentenza potrebbero essere comminate all’Italia, che si troverebbe a dover sborsare milioni e milioni di euro.
Il prossimo 2 aprile chiederemo quindi ai candidati a guidare il prossimo governo di operare con lucidità ed impegno verso un rinnovamento della vigilanza italiana che ci permetta di evitare le sanzioni comunitarie senza però svilire il concetto di cultura della sicurezza, a difesa del quale ci battiamo da anni, e mantenendo salve le specificità nazionali tipiche di un ambito strategico qual è la sicurezza oggi, specificità peraltro riconosciute dalla stessa Commissione in alcune recenti risposte a tre interrogazioni scritte presentate da eurodeputati italiani al Parlamento Europeo (vedi E-6275/07IT, del 14.2.2008, E-6487/07IT, del 22.2.2008 e E-0109/08IT del 5.3.2008, risposte date da Charlie McCreevy a nome della Commissione).
C’è insomma la necessità, ormai improcrastinabile, di confrontarsi, una volta e per tutte, insieme ad ogni componente interessata ai cambiamenti in atto (politica, associazioni, sindacati, imprenditori, lavoratori ed utenza) circa una riforma strutturale del comparto che tenga conto, in maniera determinante, delle nuove dinamiche di mercato e del valore a sé che la sicurezza armata riveste ormai nel nostro tempo.
In tal senso, nel corso del dibattito, sarà redatto un documento programmatico che precisi, in maniera incontrovertibile, i punti, e le relative modalità normative che andranno assolutamente modificate nell’opera di riforma del TULPS, partendo dai temi di maggiore attualità per la categoria.
Il momento è delicato e per questo abbiamo ritenuto di esporci in maniera tanto importante, per non perdere quella che potrebbe rivelarsi, sul lungo respiro, un’occasione unica per il comparto della vigilanza privata italiana, una possibilità di riformare il settore in maniera moderna, funzionale, aperta ai nuovi mercati, mantenendo però una grande attenzione agli interessi nazionali di categoria, e quindi alla qualità dei servizi, al lavoro, alla specificità operativa delle mansioni armate ed al conseguente riconoscimento normativo delle aziende e degli addetti che operano nel settore.
Per presentarsi a chi di dovere come interlocutori affidabili e per dimostrare il reale interesse ad aprire una nuova stagione per la categoria c’è però bisogno dell’interesse e della partecipazione di tutti, dell’impegno di ognuna delle parti in gioco alla ricerca di una strada diversa e finalmente moderna per la vigilanza privata del nostro paese.
Fulvio Valandro (dir. La Ronda)
Segreteria Organizzativa La Ronda
Tel. 026889678 - Fax. 026686929
Email: edironda@tiscalinet.it



Buongiorno Direttore. Sono uno dei partecipanti alla conferenza del 2 aprile a Roma.Ho riconosciuto il mio intervento alla conferenza anche se a differenza degli altri privo di nome, inserito nella publicazione del mensile, e già è qualcosa. Ciò, a quanto pare se a tale intervento è stata data tale visibilità nel Vostro mensile sta “suppongo” al fatto che una certa rilevanza potrebbe avere il fatto di riservare attivita di competenza delle GPG ad esclusivo appannaggio ad Incaricato di Publico Servizio. E questo farebbe già la differenza e individuerebbe in specifico i soggetti Giuridici competenti, sgombrando il campo a mistificazioni di fantomatiche agenzie di servizi che alterano il mercato stesso. Ora vediamo quanta voglia c’è di garantire Professionalita e Qualità alla sicurezza della Nostra collettività/tutta (non solo chi paga)perseguendo queste due righe di intervento da me fatto in quell’occasione.Oppure andra nel dimenticatoio perche sicuramente tocchera gli interessi esclusivamente economici di Qualcuno?
La ringrazio e La Saluto.
GpG Giulio Rapaccioni.
Carissimi, vi comunico solamente che andiamo sempre peggio, non disperiamoci che tanto nessuno fara’ niente , dai Datori di Lavoro, dai sindacati che paghiamo , perche’ alla fine sono come gli avvocati, si accordano tra di loro, e non parliamo che non abbiamo tutela neanche dallo Stato, dalle Regione dalle Provincie, dai comuni , dalle Prefetture, dalle Questure e chi piu’ ne ha, piu’ ne metta. QUALCUNO mi vuole pur dire che NON E’ vero quello che dico? Siamo sempre stati dal 1931 ad oggi , “NE CARNE e NE Pesce” Cio’ vuol dire che QUALCUNO o tanti, o accordi o altro, ci vogliono cosi.
G.p.g. R.s.u. Angelo CAPPA