DENUNCIA OMISSIONI ATTI D’UFFICIO PER SERVIZI ANTIRAPINA: i primi commenti

By admin at 27 marzo, 2009, 2:20 pm

L’intervista di Mauro Brinati, segretario territoriale della Cisl e componente dell’Ente Bilaterale, ha scosso, e non poteva essere altrimenti considerata la pervicacia delle sue dichiarazioni, le coscienze dei nostri lettori che hanno reagito con interesse commentando numerosi il nostro post pubblicato sul sito. Brinati espone la gravità di determinati comportamenti, un lassaize-fair tutto italiano, l’incuria del bel paese che purtroppo continua a procedere tra amici degli amici raccomandazioni furbizie più o meno lecite, rispetto agli altri stati europei, col suo ormai peculiare passo lento. Le denunce mosse da Brinati nei confronti di Prefettura e Questura di Roma hanno pertanto suscitato l’interesse dei lettori spingendoli ad intervenire in merito ad una vicenda che seguiremo e di cui informeremo costantemente circa eventuali sviluppi che sicuramente ci saranno. Ovviamente non possiamo pubblicare tutti i commenti, di alcuni lo abbiamo fatto, come ad esempio quello del sig. Domenico D’Agostino, della società Hipponion di Catanzaro, del quale invitiamo i nostri lettori a prendere visione e qui ne riassumiamo gli aspetti principali. L’attacco è forte e deciso nei confronti dei network e delle loro politiche perpretrate a discapito di lavoratori ed imprese, d’Agostino pone addirittura l’accento su le anomalie del mercato che, a suo dire (condiviso da più parti), attualmente non dispone delle propria dovuta libertà di concorrenza. Lo sdegno sul ruolo dei network soprattutto per quanto concerne i servizi bancari (nei confronti dei Network, di BancaIntesa e Bnl cui fa riferimento la denuncia di Brinati) è forte e decisa così come l’attacco e la denuncia del sottocosto, virus letale che condurrà, immancabilmente alla rovina.

I commenti verbali di altri sindacati e associazioni, preannuncianti prese di posizione ufficiali, hanno toccato un po’ tutti gli argomenti che, quotidianamente, cerchiamo di proporre all’attenzione dei lettori. Alcuni facevano riferimento ad una situazione che da qualche mese sembra stia diventando una tendenza che riguarda, soprattutto chi denuncia, che si vede di rimando oggetto di controlli, da parte dell’autorità di Pubblica Sicurezza, in diversi istituti di vigilanza. Controlli diretti soprattutto alla verifica di requisiti e all’efficienza delle stesse e delle guardie giurate, sul funzionamento dei sistemi di controllo audio e video, se le gpg che fanno servizi antirapina sono equipaggiate ed in costante contatto con le centrali operative secondo le norme che impone la legge che sfociano spesso in verbali nei confronti delle società inadempienti.

Ci viene detto: ma perché noi altri dovremmo sottostare a tutto ciò mentre “altri” impunemente si possono permettere di tutto? I fessi stanno sempre da una parte sola? Ribadiamo a questi signori di osservare in ogni caso il rispetto delle norme e delle regole e fare ricorso al proprio codice deontologico senza demordere anche se ci si viene a trovare dinanzi ad una strada in salita.

Adda passà ‘a nuttat’.

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Comments
Angelo 29 maggio 2009

MA!!!! gli enti BILATERALI, funzionano o non funzionano. Ma!!! il punto e’ MA dove FUNZIONANO. Rispondete

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