CCNL e Cambio d’appalto: il ruolo dell’E.BI.TE.V e della Prefettura di Latina

By admin at 17 marzo, 2009, 3:02 pm

È stato faxato, presso la nostra redazione, un documento molto interessante, proveniente dagli uffici territoriali della provincia di Latina e ha come oggetto il cambio d’appalto per i servizi di vigilanza privata concernente il Gruppo bancario Mps. Trattasi di un verbale di accordo tra le parti in cui si cerca di trovare una sistemazione dignitosa ai lavoratori in esubero, causa perdita di un appalto, così come previsto dall’art. 25 del CCNL e nella circolare ministeriale n.15/4977/160105 del 20 marzo 2008. Presenti alla riunione i rappresentanti delle parti sociali, dell’EBITEV (ente bilaterale territoriale vigilanza), della Questura, della Direzione provinciale del lavoro e della Prefettura. In un precedente articolo, che i nostri lettori hanno avuto modo di leggere, sia sul sito sia sulla rivista, spiegava nei dettagli proprio la funzione dell’Ente Bilaterale Nazionale Vigilanza Privata, ma tentava soprattutto di delinearne i contorni, ricavare un volto chiaro e nitido fare chiarezza su chi e perché era chiamato, a torto o ragione, a finanziarlo, non si era riusciti a risalire nemmeno allo statuto che avrebbe dovuto fare chiarezza sui rapporti all’interno dell’ente. Difatti il documento pervenuto da Latina in redazione è foriero di ulteriori dubbi circa le competenze dell’Ente Nazionale Territoriale poiché scaturisce proprio dal mancato accordo presso la commissione del suddetto organo competente in materia di lavoro. Quindi è dovuta intervenire la Direzione Provinciale del Lavoro (DPL) la quale ha provveduto ad organizzare un tavolo di discussione con le parti sociali e rappresentanti istituzionali, per decidere circa la riassunzione del personale in esubero da parte delle aziende aggiudicatarie dei servizi di vigilanza e trasporto valori.

Non avendo altri esempi nè interlocutori disponibili mediaticamente allo strenuo confronto in atto, ancora una volta ci rivolgiamo al dott. Zanè (anche perchè nessun altro imprenditore ha segnalato vicende analoghe), proprietario della società Securitas Metronotte di Latina, che ha posto domanda per l’attivazione della procedura ex art.25 ccnl dell’11 febbraio 2009 (procedura cambio d’appalto) e gli abbiamo rivolto alcune domande riguardo tutta la vicenda.

Dott. Zanè, sarebbe interessante il suo parere sul ruolo dell’Ente Bilaterale all’interno della complessa vicenda sul cambio d’appalto avvenuto a Latina. Dal documento risulta ovviamente che l’ente cerca di affermare la propria valenza nell’interesse, in questo caso del suo e delle guardie, ma anche di tutti i soggetti operanti nel settore, qualora venisse preso ad esempio da altre prefetture. Ha qualcosa da aggiungere?

Ritengo che al momento questo sia l’unico “Ente” in grado di difendere, su tutti, gli interessi dei lavoratori. Purtroppo vi sono persone che vengono eliminate dal mondo del lavoro alla soglia dei cinquant’anni, private di questo diritto per favorire l’ingresso di nuove leve ad un costo più basso per l’imprenditore oltremodo scaltro. Ovviamente è sempre giustissimo favorire l’ingresso dei giovani, ma poi tutto questo va a svantaggio di tutti coloro che hanno acquisito una professionalità. Cosa dire ad esempio di gente che poi resta sul mercato a carico del contribuente, dopo che intermediari hanno lucrato e, tolto la polpa, a vantaggio delle banche che anch’esse lucrano sulla situazione e dei nuovi istituti che assumono apprendisti e cercano di restare marginalmente sul mercato. Lo speculatore in senso assoluto oggi è la banca. La banca è quell’ente che oltremodo speculando sta strozzando la categoria e annullando la professionalità dei lavoratori. Nel documento ricevuto “verbale d’accordo” per cambio appalto servizi di vigilanza privata è citata anche la circolare del Ministero e i vari passaggi sono i seguenti: si è aperta la procedura del cambio d’appalto, si è andati all’ufficio del lavoro che ha dichiarato la sua competenza ma ha demandato all’ente bilaterale ad individuare se sussistano i requisiti per il cambio d’appalto. Si sono tenute, presso l’ente, tre riunioni, e alla fine è risultato che l’azienda, in questo caso specifico una del mio gruppo, aveva un surplus di personale. Ha redatto successivamente questo documento rimettendo in gioco l’Ufficio Provinciale del Lavoro. Ma la cosa che va sottolineata riguarda il ruolo della Prefettura la quale non può esimersi dal partecipare, è certamente una materia di lavoro, ma riguarda soggetti che dispongono di una licenza prefettizia. Il Prefetto ha quindi chiamato anche il Questore, che insieme ai responsabili sindacali e statali hanno cercato di derimere in modo chiaro la questione. Il tavolo istituzionale ha demandato la spinosa faccenda all’ente bilaterale che a sua volta ha accertato l’effettivo esubero da parte dell’azienda di circa 26 unità di personale. Dico 26 unità perchè in precedenza avevo perso altri appalti. Per quest’ultimo di Mps che inizialmente riguardava le 16 unità è stato trovato un accordo, da 16 unità si è passati a 12 e quindi queste guardie giurate dovranno essere assunte dagli istituti subentranti.

Tutto questo in una riunione conciliatoria davanti al prefetto?

Abbiamo fatto una riunione dalle 10 del mattino alle 18 di pomeriggio, ininterrottamente.

Mi dicono che lei “ciurla nel manico” perché aveva in precedenza accettato (sottocosto) questi servizi a 15,90euro. Soltanto voci denigratorie o realmente attendibili?

No guardi erano servizi presi obtorto collo a 17,20.

E’ bene chiarire, qualcuno ha detto diversamente.

No, sia chiaro, a me già non conviene al prezzo di 17,20euro, non considero pagante fare il servizio, perché ci rimetto. Ed è chiaro che questi servizi sono stati tenuti per non licenziare personale, spesso padri di famiglia.

Non teme che per la legge del contrappasso possa andare incontro anche lei alla stessa cosa, nel senso che prendendo dei servizi o aggiudicandosi appalti su altre province poi dovrà assumere altro personale?

Guardi, se prendo servizi al costo normale sono anche in grado di assumere dei lavoratori perché devo disporre di persone che lavorano bene, se ho lo strumento per pagarle, ovviamente questo strumento è la tariffa, tariffa equa, prendo il dipendente dell’altro istituto e lo assumo io, è una cosa talmente ovvia che non c’è nulla da dire.

Le dichiarazioni del dott. Zanè suonano familiari, o, come dire, risapute e risentite poiché, come i lettori ben sanno, è molto tempo che si cerca di portar avanti un’iniziativa che, in un certo qual modo, tenga unito il comparto contro lo strapotere contrattuale delle banche e dei network. Quanto afferma Zanè non può che far riflettere, spingere a pensare, soprattutto chi ha un ruolo istituzionale a livello decisionale (ma anche indolenza nell’affrontare certe questioni spinose), che il rapporto di lavoro tra clienti ed istituti vada in parte ridiscusso o almeno vengano fissati degli obblighi o limiti alla deregulation contrattuale che non pregiudichino in alcun modo il lavoro delle guardie e la sopravvivenza degli stessi istituti siano essi aggiudicatari o perdenti. Il documento del verbale riscritto e riproposto di seguito dimostra anche quanto affermato circa l’aspetto poco incisivo a livello decisionale dell’EBINVIP (ente bilaterale nazionale vigilanza privata) poiché, risulta dal verbale, che la riunione tenutasi il 27 febbrario ha trovato ragion d’essere proprio dal mancato accordo tra le parti all’interno dell’Ente Bilaterale che molti ormai disconoscono. Intanto per la serie ccà nisciun è fesso, in quel di Napoli una dozzina di istituti di vigilanza, non aderenti ad Associazioni né, sembrerebbe, firmatari del CCNL, hanno presentato ricorso al Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) contro tutto e tutti: EBINVIP contrattazione collettiva, circolari prefettizie e ministeriali, di cui al momento non se ne sentiva la necessità ma che seguiremo con attenzione perché nell’affermare il dirittto di chi non riconosce tale ente non si operino strumentalizzazioni che possano in qualche modo giustificare pseudo - tariffe (ritenute sottocosto) per l’assegnazione di servizi di vigilanza privata, chi ci rimette sono sempre i lavoratori ed i contribuenti. Per tale ragione hanno dovuto occuparsene la Direzione Provinciale del Lavoro, la Questura e la Prefettura per giungere ad una soluzione valida per i 16 lavoratori in esubero. Quanti controllori ci vorranno per controllare ogni controllore che non controlla o controlla solo per sè? Un controllo constante di controllori su controllori, in pratica, un mucchio di tempo, risorse e soldi sprecati, ma che fanno gola.

Prefettura di Latina

Ufficio territoriale del Governo

riunione tenutasi il 27 febbraio 2009 alle ore 10,30

verbale di accordo

Oggetto: cambio d’appalto servizi di vigilanza privata al Gruppo MPS

Nella riunione, alla presenza del Prefetto Frattasi, coadiuvato dalla Dr.ssa Amato, sono presenti:

CAPRI’, della Direzione Provinciale del Lavoro, D’AGOSTINO della Questura, GIBBINI e ORELLI della FILCAMS - CGIL, FIORLETTA, FAVERO e MACRIFUGI della FISASCAT - CISL, CARTISANO  e CORBI della UILTUCS - UIL, CUCCA, VIRGILIO e  PAGGIOSSI della UGL, BARTOLOMUCCI, GIANNONE e ROSSI   della FLAICA UNITI, ZANE’, AMBROSI, LA PENNA e NAPOLITANO della SECURITAS METRONOTTE, GATTI e RUGGIERO della COSMOPOL, SANTARSIERO e DI COMITE della COOPSERVICE, COZZOLINO e MARZIOTTI della BA.SE, BRINATI (CISL) e LISI (CGIL) della COMMISSIONE EBITEV

Visto il mancato accordo presso la Commissione cambio appalto dell’Ebitev;

La Direzione Provinciale del Lavoro, in relazione ai compiti stabiliti dall’art. 25 e seguenti del CCNL di categoria, assume la seguente determinazione;

Visti gli art. 25 e i seguenti del CCNL, nonchè la circolare del Ministero del lavoro n°15/4977/160105 del 20 marzo 2008;

Vista la domanda della SECURITAS METRONOTTE CITTA’ DI LATINA, di attivazione della procedura ex art. 25 CCNL dell’11 febbraio 2009;

Visti gli atti depositati sia dalla SECURITAS  che dalla Commissione cambio appalto dell’Ebitev;

formula la seguente proposta conciliativa

In considerazione di un effettivo esubero di circa 16 unità e detratto numero 2 unità per modifiche sostanziali dell’appalto per i servizi di vigilanza dei beni MPS, si ritiene di dover garantire il passaggio di appalto per numero 14 unità.

Vista la notevole rigidità delle Aziende questa DPL ritiene equo ripartire gli esuberi nella seguente modalità, al fine di salvaguardare i livelli occupazionali:

  • n° 9 unità a carico dell’Istituto di Vigilanza Privata COSMOPOL LATINA Srl per servizi antirapina;
  • n° 3 unità a carico dell’Istituto di Vigilanza Privata COOPSERVICE per i servizi di scorta valori;
  • n° 2 a carico dell’Istituto di Vigilanza Privata SECURITAS METRONOTTE CITTA’ DI LATINA.

Le parti sociali intervenute, ognuno per la loro competenza, aderiscono alla proposta conciliativa su menzionata che ha decorrenza a far data dalle ore 8.00 del 2 marzo 2009.

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Comments
CAMARCA GAETANO 29 ottobre 2009

Non capisco il motivo per cui non venga modificato definitivamente l’articolo sul ccnl di categoria circa i cambi d’appalto. La cosa dovrebbe essere automatica al momento in cui vi siano cambi d’appalto ,in quanto chi perde l’appalto ha esuberi e chi lo vince presumibilmente dovrebbe assumere. Se la GpG lavora con Tizio o con Caio, non dovrebbe essere un problema , ma sicuramente si combatterebbe chi, in caso di vincita di appalti sottocosto ,dovrà assicurare al lavoratore lo stipendio secondo ccnl, soprattutto con l’ introduzione di clausola obbligatoria di permanenza nel nuovo istituto per tutta la durata dell’appalto vinto.Questo indurrebbe tutti a gestire gli appalti in maniera idonea ai costi, e tutelerebbe i lavoratori sia sul piano economico che per continuità lavorativa.

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