Guardie giurate e ispettori sui bus della Capitale.

By admin at 3 marzo, 2009, 1:24 pm

Finalmente si apprende di un’iniziativa seria, ben ponderata intrapresa dall’amministrazione comunale di Roma, in coordinamento con la Prefettura e l’Atac, che prevede l’utilizzo di circa ottocento uomini tra volontari dell’Atac e guardie giurate. Per un mese garantiranno la sicurezza di autisti e passeggeri su circa 500 autobus pre-notturni (20,30 - 00,30) di 114 linee che attraversano 13 municipi più sensibili della città. L’iniziativa è un progetto sperimentale messo a punto dall’ufficio extradipartimentale per la Sicurezza del comune di Roma, guidato dal prefetto Mario Mori, che per il momento durerà tutto il mese di marzo ma con l’intento di prolungarlo nel tempo se i risultati saranno positivi. L’intento - afferma Tabaccheria presidente dell’Atac - è quello di dissuadere il più possibile dal compiere atti di aggressione o violenza -. Ogni anno l’azienda trasporti capitolina spende circa 1 milione e 200 mila euro solo per riparare i danneggiamenti mentre il piano progettato dal comune ha un costo di circa 250mila euro. L’idea di utilizzare le guardie giurate in un certo qual modo sembra assecondare tutte le iniziative e le critiche portate avanti da questa redazione circa l’utilizzo ponderato di uomini qualificati in grado di assolvere a compiti di pattugliamento o sorveglianza in modo professionale e senza correre il rischio di lasciare che compiti tanto delicati siano affidati a inermi ma volenterosi cittadini armati semplicemente di buona volontà che senza dubbio non giova nelle situazioni di pericolo. Il costo del progetto è considerevole ma se persiste la volontà di fare effettivamente qualcosa per la sicurezza si potrebbe a quel punto ridiscutere modalità e risorse cercando di trovare soluzioni politiche e socialmente sostenibili. Certamente un plauso va rivolto a quest’iniziativa che dimostra come politiche sensate possano favorire realmente condizioni di sicurezza per i cittadini, suggerimenti che questa redazione propone da molto tempo, sollecitandone la valutazione anche ai vertici istituzionali preposti alle decisioni in merito. Seguendo magari l’esempio della Capitale, utilizzare guardie giurate per questi compiti darebbe una grossa mano non solo agli operatori ma soprattutto ad una categoria che al momento soffre una profonda crisi di identità.

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