CIRCOLARE DEL MINISTERO DELL’INTERNO SUL TRASPORTO VALORI: ANALISI E COMMENTI
By admin at 19 settembre, 2008, 4:46 pm
Negli ultimi tempi – come riportano sempre più spesso le pagine di cronaca – alcune rapine ai danni di furgoni portavalori hanno trasformato le autostrade italiane in un vero e proprio far west, mettendo a rischio, non solo l’incolumità delle guardie giurate, ma anche degli ignari automobilisti.
Nel tentativo di aumentare la sicurezza nel trasporto valori, il 5 settembre, il Ministero dell’Interno ha emesso una nuova circolare. Essa si applica ai trasferimenti di denaro (esclusa al momento la moneta metallica) che si svolgono sui circuiti extra urbani, provinciali o extraprovinciali facendo salva la possibilità di applicare particolari disposizioni a seconda delle specificità locali…
La circolare obbliga le società di sicurezza – con modalità differenti a seconda della somma di denaro che hanno in custodia – ad assicurare il rispetto di alcuni standard di sicurezza ed a garantire l’utilizzo di uomini e di strumenti tecnici adeguati, alcuni dei quali già in parte utilizzati.
La principale novità di questo documento, rispetto a quelli già emanati in precedenza, è l’obbligo per gli istituti di vigilanza di “rinforzare” le pareti laterali dei furgoni blindati con dei pannelli antitaglio, che dovrebbero, nelle desiderata, ritardare di circa venti minuti l’attività dei rapinatori.
È tutto da verificare se con l’aumento del peso dovuto alla maggiore blindatura i furgoni possano risultare ancora idonei alla circolazione stradale, e se per effetto delle modifiche richieste ci si dovrà far carico – necessariamente – di acquistarne di nuovi, più potenti e corazzati.
La Circolare del Ministero dell’Interno viene emanata in concomitanza con la chiusura di molte filiali della Banca d’Italia – indicate nello stesso documento – e all’inizio doveva riferirsi solo ai trasporti da, e, per le filiali della stessa.
Un’attenzione speciale viene riservata ai servizi di portavalori durante le ore notturne, per i quali sono validi i limiti delle precedenti circolari che ne ribadiscono l’eccezionalità e la necessità di un’autorizzazione ad hoc. Che dire poi dell’invito rivolto a tutti gli istituti che si occupano di trasporto valori a “pubblicizzare” i sistemi di difesa passiva utilizzati, alfine di scoraggiare eventuali rapine o aggressioni?
Qualche perplessità ci pervade tenendo conto che in Italia – tra tutti i Paesi comunitari - si registra il maggior numero di aggressioni ai furgoni portavalori. A tal proposito – per un’analisi più dettagliata e tecnica – abbiamo chiesto il parere di Massimo Faroppa, titolare della Fontauto, azienda leader nel settore della costruzione di furgoni blindati. Ecco il suo commento…
La nuova circolare emanata dal Ministero dell’Interno a firma del Capo della Polizia Manganelli vorrebbe imporre alle società trasporto valori italiane nuove misure atte alla riduzione dei rischi derivanti dagli assalti ai furgoni porta valori.
Lodevole intento sulla carta, ma di difficile attuazione pratica. La circolare impone, infatti, il rinforzo dei caveau esistenti con l’installazione di nuove pannellature antitaglio che dovrebbero ritardare il taglio delle pareti del furgone di almeno venti minuti. Peccato però che non vengono dati indirizzi chiari in merito alle norme a cui fare riferimento.
Senza norme chiare di riferimento ogni certificazione è puramente aleatoria poiché non sarà comparabile con le altre. Tecnicamente tale obiettivo è di facile realizzazione poiché è sufficiente attingere dal settore delle casseforti che nel nostro paese vanta marchi di prestigio.
Peccato però che queste tecnologie non siano del tutto applicabili in questo caso poiché il loro inconveniente è il peso statico che impongono per ottenere il tempo di resistenza richiesto. I veicoli attualmente in circolazione non possono sopportare un tale incremento di peso poiché non soddisferebbero più le norme del codice della strada e i dati omologativi dei veicoli stessi .
Un’altra tecnologia applicabile sarebbe quella dei materiali compositi i quali invece sono più leggeri dei primi, ma molto più costosi. In un settore dove ormai non si vi è più alcuna società con bilanci in attivo chi pagherà questi costi? Questo sicuramente permetterà al sistema di cercare la via meno costosa, poiché non viene indicato chi sarà autorizzato a fare questo tipo di “trasformazione” Indicando tempi così ristretti di intervento gli utilizzatori, nonché proprietari a vario titolo dei veicoli, saranno legittimati a fare presto e quindi molti si improvviseranno “addetti del settore” senza avere poi una seria preparazione in materia.
Non è forse giunto il momento di ripensare questo settore e riformare il Dl. 332/98 che era già superato dal giorno della sua pubblicazione sulla G.U.? Basterebbe guardarsi attorno e prendere spunti dalle leggi vigenti nei paesi dell’Unione Europea poiché comunque è prevista un’armonizzazione delle normative. Prima ci integriamo e meglio sarà per tutti, soprattutto per gli operatori del settore che rischiano la vita ogni mattina.
Non si può avere sicurezza senza una regolamentazione globale del “Servizio Trasporto valori”. Tecnologie a base di schiume a rapida espansione sono state usate in un passato oltremodo remoto in Europa, ma sono state totalmente abbandonate poiché non soddisfano la più semplice delle domande: quali rischi e conseguenze potrebbe avere un operatore rimasto chiuso nel caveau con un materiale che gli toglie tutto l’ossigeno e lo avvolge completamente? considerando poi che in condizioni normali per ottenere l’autorizzazione da remoto all’apertura delle porte passeranno alcuni minuti? Ovviamente questo va tenuto in seria considerazione nella valutazione dei rischi prevista dalle normative vigenti in materia di sicurezza sul lavoro. Perché questa “tecnologia” continua ad essere consigliata nonostante la palese inosservanza delle norme anti infortunistiche?
Un’ultima osservazione riguarda la mancanza di professionalità di chi deve verificare l’operato delle società di trasporto valori. Sono pronto a scommettere che non esiste alcun funzionario pubblico che conosca il funzionamento dei sistemi di sicurezza sia a bordo dei veicoli che quelli preposti al controllo siti nelle centrali operative degli istituti .Un’altra anomalia, solo nostra, è la mancanza assoluta di un registro degli operatori esterni ed interni alle società di trasporto valori che si occupano della manutenzione periodica di questi veicoli. Sono sicuro che comparando periodi di manutenzione ordinaria con interventi di manutenzione straordinaria e rapine si scoprirebbero interessanti correlazioni con chi si è occupato di gestire il loro corretto funzionamento.
Per considerazioni più squisitamente legislative e politiche si rimanda all’articolo dell’avvocato Passaro, pubblicato di seguito alla Circolare.
“LA CIRCOLARE”
Ministero dell’Interno
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
UFFICIO PER L’AMMINISTRAZIONE GENERALE
Prot.:557/PAS.12161.10089.D.(7)2 Roma, 5 SET. 2008
OGGETTO: Servizi di trasporto valori in ambito extraurbano o ultraprovinciale.
Direttive.
AI SIGG. PREFETTI LORO SEDI
AI SIGG.COMMISSARI DEL GOVERNO DI TRENTO E BOLZANO
AL SIG. PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
DELLA VALLE D’AOSTA AOSTA
AI SIGG. QUESTORI LORO SEDI
e, per conoscenza:
AL COMANDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI
ROMA
AL COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA
ROMA
Come noto, in relazione all’oggettiva esigenza di contenere i fattori di rischio connessi con l’attività di trasporto valori, con le circolari n.559/C.26111.10089.D(7)2 del 22 giugno 2000, n.557/B.17047.10089.D.(7)2, del 23 giugno 2003, n. 557/PAS.15442.10089.D.(7)2, del 7 gennaio 2005, e n.557/PAS.356.10089.D.(7)2, del 9 marzo 2007, è stata richiamata l’attenzione circa la necessità di individuare nuovi moduli operativi e prescrizioni più idonee, tali da garantire il necessario livello di sicurezza, anche attraverso l’impiego, da parte degli istituti di vigilanza privata, di sistemi di sicurezza passiva e di deterrenza ad alta tecnologia.
L’adozione di misure atte ad incrementare la sicurezza delle guardie particolari giurate ed a neutralizzare o quantomeno circoscrivere la remuneratività delle rapine, riveste un rilievo fondamentale per l’ordine e la sicurezza pubblica e rende necessari interventi aggiornati ed incisivi, volti a garantire migliori standard di sicurezza su tutto il territorio nazionale, in particolare per le attività di trasporto valori che si svolgono al di fuori delle aree urbane od urbanizzate.
Tenuto conto del modus operandi che ha caratterizzato i recenti attacchi ai furgoni portavalori (elevato volume di fuoco e asportazione del denaro mediante taglio delle lamiere del furgone), occorre individuare sin d’ora misure più adeguate alla nuova realtà con riferimento specifico ai trasferimenti di denaro (esclusa la moneta metallica) che si svolgono su circuiti extra urbani, provinciali o ultraprovinciali, ferme restando, in ogni caso, le ulteriori prescrizioni che le SS.LL riterranno opportune in relazione alla locale situazione della sicurezza pubblica o a specifiche situazioni di rischio connesse al transito e alla destinazione del trasporto stesso.
Al riguardo, nel richiamare le già citate circolari, si forniscono le seguenti indicazioni:
A) Trasporto valori per somme fino a cinquecentomila euro:
i servizi dovranno essere svolti con l’impiego di: 1) due guardie giurate armate e provviste di giubbotto antiproiettile; 2) furgone blindato conforme alle disposizioni dell’allegato IV al Decreto del Ministro dei Trasporti di concerto con il Ministro dell’Interno n.332/1998, con efficiente sistema di collegamento con la centrale operativa dell’istituto, invio automatico del segnale d’allarme, radiolocalizzazione satellitare da attuarsi con i sistemi più avanzati; 3) rinforzo del vano valori con allestimento aggiuntivo di pannelli antitaglio aventi lo scopo di ritardare di almeno 20 minuti il taglio delle pareti del furgone blindato (allo scopo occorrerà acquisire la dichiarazione rilasciata dall’allestitore circa la piena conformità del sistema, anche in ordine alle normative che regolano la circolazione stradale).
B) Trasporto valori per somme da cinquecentomila a tre milioni di euro:
i servizi dovranno essere svolti con l’impiego di: 1) tre guardie giurate armate e provviste di giubbotto antiproiettile; 2) furgone blindato con la dotazione di cui ai punti 2 e 3 della precedente lettera A; 3) un sistema di sicurezza passiva ad alta tecnologia scelto tra: I) sistemi di blocco del furgone e apertura del vano valori gestito dalla centrale operativa degli istituti; II) sistemi che rendono inutilizzabile il bene (valigette o armadi/cassaforte a chiusura elettronica con dispositivi di macchiatura delle banconote); III) sistemi che impediscono il prelievo forzato delle banconote dal vano valori (mediante produzione di resina bicomponente compatta ed autoestinguente) attivabili sia direttamente dal personale presente sul mezzo, sia automaticamente tramite apposita elettronica di gestione. Andrà posta in adeguato rilievo la diretta responsabilità dell’impresa di sicurezza circa l’uso, fra quelle indicate, di tecnologie certificate e coerenti con le vigenti normative in materia di salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro.
Questo Ministero si riserva di valutare l’efficacia di ulteriori sistemi di sicurezza passiva in relazione allo sviluppo della tecnologia, anche in basealle segnalazioni che perverranno dai signori Questori.
C) Trasporto valori per somme da tre e fino ad un massimo di otto milioni di euro:
la possibilità di elevare il massimale trasportato oltre i tre milioni e fino ad otto milioni di euro, già contemplata per la provincia di Roma e le altre province di cui alla circolare 557/PAS.356.10089.D.(7)2, del 9.3.2007 è progressivamente estesa, per esigenze particolari e motivate in relazione alla necessità di una maggiore movimentazione del denaro in particolari periodi dell’anno (ad es. pagamento pensioni, tredicesime, ecc.), anche alle province interessate dalla progressiva chiusura di filiali della Banca d’Italia – e per i soli trasporti ultraprovinciali, da e per le sedi della Banca d’Italia, conseguenti a tali soppressioni - con le seguenti indicazioni: 1) impiego di tre guardie giurate armate e provviste di giubbotto antiproiettile; 2) trasferimento del contante esclusivamente da caveau a caveau; 3) furgone blindato con la dotazione di cui ai punti 2 e 3 della precedente lettera A); 4) sistema di blocco del furgone e apertura del vano valori gestito dalla centrale operativa degli istituti; 5) un ulteriore sistema di difesa passiva ad alta tecnologia
scelto tra quelli indicati ai punti 3-II e 3-III della precedente lettera B); 6) un veicolo blindato di scorta con due guardie giurate armate e provviste di giubbotto antiproiettile.
Ai fini dell’attuazione del presente punto, si precisa che la Banca d’Italia ha avviato un piano di riassetto territoriale, articolato in tre fasi, che comporterà una riduzione progressiva del numero delle filiali presenti sul territorio nazionale (riduzione di trentatre filiali entro il 2009). A partire dal corrente mese e comunque entro il prossimo mese di novembre saranno, in particolare, oggetto di chiusura le filiali della Banca Centrale situate nelle sedi di Alessandria, Enna, Ferrara, Frosinone, Gorizia, Isernia, Massa - Carrara, Pavia e Savona; pertanto, in conseguenza delle suesposte chiusure le nuove filiali di riferimento – verso cui sarà dunque convogliata la movimentazione di denaro delle sedi soppresse – saranno le seguenti:
Filiale soppressa Filiale di riferimento
Alessandria Asti – Piacenza
Enna Caltanissetta
Ferrara Bologna
Frosinone Roma – Tuscolano
Gorizia Udine
Isernia Campobasso
Massa Carrara La Spezia
Pavia Piacenza
Savona Genova
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Per tutti i casi sopra elencati, la scelta del sistema di difesa passiva, laddove prevista, dovrà essere coerente con le esigenze di sicurezza connesse alla tipologia di trasporto valori prevalentemente disimpegnata dall’ istituto di vigilanza.
In ogni caso il diffuso utilizzo da parte degli istituti di vigilanza privata dei sistemi di difesa passiva dovrà essere opportunamente pubblicizzato, in modo da scoraggiare aggressioni o rapine da parte di organizzazioni criminali.
Fermo restando quanto previsto dalle precedenti circolari, gli istituti di vigilanza privata dovranno adeguare alle indicazioni di cui alle precedenti lettere A), B) e C) i furgoni blindati utilizzati per i servizi di trasporto valori previsti dalla presente direttiva, entro il 15 novembre p.v.
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Relativamente alla possibilità di disimpegnare, in tutto od in parte, i servizi di trasporto di cui alla presente circolare nella fascia oraria notturna (22.00/06.00), restano confermati i limiti e le cautele contemplati nelle citate circolari del 23 giugno 2003 e 7 gennaio 2005. Si ribadisce dunque l’eccezionalità dei servizi di trasporto valori da effettuarsi in orario notturno. Qualora risulti indispensabile autorizzarli non potrà essere superato il massimale di tre milioni di euro ed occorrerà prevedere l’aggiunta di un veicolo blindato di scorta con due guardie giurate armate e provviste di giubbotto antiproiettile. Resta inteso che l’autorizzazione a svolgere i servizi nella fascia oraria notturna dovrà essere immediatamente revocata o sospesa ove risultino venir meno le condizioni di sicurezza e controllabilità che ne costituiscono il presupposto, ovvero nel caso di specifiche condizioni di allarme.
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Si conferma, infine, la necessità che venga periodicamente svolto un accurato monitoraggio volto ad accertare l’idoneità degli istituti di vigilanza interessati a svolgere i servizi di cui alla presente circolare, in coerenza con gli indirizzi impartiti con la circolare del 7 gennaio 2005, alle pagine 2 e 3.
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Come detto, l’evoluzione ed i mutamenti in atto nel trasporto valori comportano la necessita di un esame “in progress” al fine di individuare misure più adeguate alla nuova realtà, in una prospettiva di contrasto alle aggressioni della criminalità.
Nel richiamare la circolare n.123/C/130.A.278 del 4 luglio scorso, alcune riflessioni possono essere svolte sin d’ora. L’esperienza maturata in relazione allo svolgimento dei servizi connessi al trasporto valori ha evidenziato, infatti, come l’adeguamento operativo debba essere delineato secondo due direttrici: da un lato, la strutturazione di un più organico e sistematico canale di comunicazione, dall’altro, la predisposizione di un “processo di lavoro strutturato delle informazioni” che si concretizzi con una nuova pianificazione dei dispositivi antirapina.
Per quanto concerne il primo punto, al fine di garantire uniformità operativa nelle procedure, si ritiene di dover individuare negli Uffici di Gabinetto delle Questure le strutture più idonee per la ricezione e la gestione delle comunicazioni in argomento.
Gli Uffici di Gabinetto garantiranno, pertanto, la circolazione delle informazioni relative ai servizi di trasporto valori, mediante canali di comunicazione interna precostituiti per garantirne la dovuta riservatezza.
Sarà utile, inoltre, individuare “punti di contatto”, ovvero funzionari/ispettori appositamente incaricati, ai quali potranno rivolgersi i singoli referenti degli Istituti di Vigilanza Privata, per la costituzione di canali di comunicazione esterni “protetti”.
Naturalmente, al fine dell’approntamento di adeguati e mirati servizi di controllo, l’invio delle comunicazioni, oltre ad essere impostato secondo le procedure sopradescritte, in modo da assicurare l’assoluta riservatezza di notizie relative ai tempi ed alle modalità per l’effettuazione del trasporto, dovrà avvenire in maniera sistematica e tempestiva in modo da garantire la presenza dei necessari tempi tecnici per la pianificazione dei relativi servizi di vigilanza.
Per quel che concerne gli elementi caratterizzanti le comunicazioni, ferma restando la discrezionalità dei Signori Questori in relazione a specifiche e contingenti situazioni di sicurezza, dovranno essere approntate formule di comunicazione diversificata in relazione al livello di valore del denaro trasportato, che comunque contengano gli elementi essenziali oggetto di informativa, che possono così sintetizzarsi:
· luogo ed ora del prelievo;
· itinerario;
· orario e luogo di consegna;
· quantità di denaro;
· automezzo utilizzato con indicazione degli strumenti di difesa passiva;
· personale impegnato.
Per quanto riguarda il secondo aspetto, atteso il progressivo aumento dei servizi di trasporto valori a carattere ultraprovinciale, anche per effetto del riassetto territoriale della Banca d’Italia, la previsione di servizi di controllo dovrà articolarsi in accordo congiunto con i Questori delle province limitrofe. Analogamente, sarà opportuno valutare, eventualmente nel quadro dei piani di controllo coordinato del territorio, ai sensi dell’art. 7 del decreto legge 23 maggio 2008, n. 92, convertito con modificazioni dalla legge 24 luglio 2008 n. 125, il raccordo con le altre Forze di Polizia, comprese le polizie locali.
Solo una visione “d’insieme” delle problematiche e delle risorse a disposizione può garantire infatti la predisposizione di un’efficace strategia di prevenzione e contrasto, anche nell’ottica della verifica del numero dei servizi di trasporto valori circolanti nei diversi ambiti stradali in funzione del controllo delle arterie interessate dal transito di tali veicoli e dell’individuazione di eventuali limitazioni o percorsi alternativi qualora esigenze contingenti lo richiedano.
Con la medesima visione d’insieme potrà procedersi all’aggiornamento dei piani antirapina e dei relativi sistemi coordinati di attivazione dei posti di blocco e di perlustrazione ad ampio raggio in caso di allarme rapina per una rapida e pronta risposta in caso di flagranza di reato.
Le SS.LL. vorranno tenere costantemente aggiornato questo Dipartimento circa eventuali problematiche che dovessero insorgere dall’applicazione della presente direttiva.
Il Capo della Polizia
Direttore Generale della Pubblica Sicurezza
(Manganelli)
F.to Manganelli


EGREGIO DIRETTORE GENERALE DELLA PUBBLICA SICUREZZA
SONO UNA GUARDIA GIURATA
ED FACCIO SOLO IL BLINDATO SU LUNGHE TRATTE. NON CAPISCO PERCHE’ UN BLINDATO NON SUPERIORE A 7.5 TONNELLATE NON DEVE SUPERARE LA VELOCITA’ DI 90 KM, SECONDO LA MIA ESPERIENZA E DI ALTRI MIEI COLLEGHI LA VELOCITA’ GIUSTA SAREBBE NON SUPERIORE I 110 KM ORARI. PERCHE’ UN FURGONE A 90 KM ORARI E PIU’ INVUNERABILE AI MALI INTENZIONATI
Egregio sig. Giuseppe, alla sua giusta segnalazione mi permetto di rispondere che a mio parere non è solo questo che rende difficile e insicuro lo svolgimento del nostro lavoro. Aggiungerei inoltre anche i limiti minimi di velocità che in alcuni luoghi o centri abitati spersi nella campagna o momntagna che sia, sono impraticabili per ovvie misure di sicurezza. Niente da fare purtroppo, qualche agente di polizia locale non lo comprende e così fioccano le multe. Nella mia città, come suppongo anche in tante altre di notevole dimensione dove ci sono pochissimi parcheggi per auto, quando si effettua un pronto intervento in caso di allarme presso un abbonato, ci troviamo con l’ennesimo problema di dove parcheggiare l’auto con a bordo l’attrezzature prevista dal questore (giubbetto antiproiettile ecc.). Anche in questo caso, le multe rilevate dalla polizia locale sono state notevoli. Ho provato a sollecitare i colleghi degli altri istituti di vigilanza locali ma dato che il problema ci accomuna, ma tutto tace. Non parlo inoltre dei corsi di formazione delle g.p.g. addette al servizio di trasporto valori che a mio parere dovrebbero effettuare per la loro sicurezza. Anche qui, tra i miei colleghi e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, tutto tace. Tralascio inoltre gli ormai noti e discussi senza trovarne alcuna soluzione problemi quotidiani di concorrenza sleale e quanto altro per non farle cambiare lavoro subito.
Saluti
Egregio Direttore della Pubblica Sicurezza,
sono una guardia giurata che svolgo il servizio trasporto valori a Firenze e provincia, volevo sapere se è regolare che il mio istituto di vigilanza ci manda a volte a giro con auto senza blindatura e che categoria di blindatura ci devono essere sui mezzi.
Volevo sapere i tetti massimi che possiamo trasportare ed i corsi di formazione sono obbligatori dalla parte dell’azienda?
EGREGIO DIRETTORE DELLA PUBBLICA SICUREZZA
sono una guardia particolare giurata della provincia di Rovigo
che saltuariamente effettua servizi di trasporto valori.
La domanda che le volevo porre è la seguente: è regolare effettuare servizi
di trasporto valori da soli con auto non blindata indipendentemente dalla somma?
grazie per la sua gentile attenzione
distinti saluti